Ambiti di attività

Otorinolaringoiatria pediatrica

I bambini non sono semplicemente «piccoli adulti»: il loro organismo è in continua crescita e le patologie di orecchio, naso e gola richiedono un approccio medico e umano dedicato.

Una visita pensata per il bambino

La visita otorinolaringoiatrica pediatrica richiede attenzione non solo agli aspetti clinici, ma anche alle esigenze emotive del bambino. L’obiettivo è creare un ambiente sereno e collaborativo, spiegando le procedure con un linguaggio comprensibile e adattando la valutazione all’età e alle caratteristiche del piccolo paziente.

Ogni bambino è diverso. Per questo la valutazione parte dall’ascolto della famiglia e dalla storia clinica, per arrivare a una diagnosi il più possibile precisa.

Come si svolge

La visita si svolge in un clima tranquillo e rassicurante. Con strumenti di precisione e di dimensioni ridotte, come i fibroscopi pediatrici flessibili, è possibile esaminare le vie aeree e l’orecchio in pochi minuti e senza dolore.

Quando necessario, la visita è completata dall’esame impedenzometrico e audiometrico. Ogni percorso terapeutico viene concordato con i genitori e integrato, se serve, con la collaborazione del pediatra di libera scelta e di altri specialisti.

Prevenzione e diagnosi precoce

Non sempre un bambino riesce a esprimere chiaramente un problema di udito, di respirazione o di sonno.

Alcuni segnali meritano un approfondimento: un cambiamento nel rendimento scolastico, la difficoltà a comprendere le parole, il russamento abituale, la respirazione a bocca aperta. Intervenire presto consente di individuare eventuali problemi e di programmare il percorso più adatto.

Le principali patologie trattate

Otiti e problemi dell’orecchio

Le infezioni dell’orecchio sono molto frequenti nei primi anni di vita: l’otite acuta è la seconda causa di richiesta di visita pediatrica. In caso di episodi ricorrenti o di liquido nell’orecchio medio è importante valutarne anche le conseguenze sull’udito.

Udito e sviluppo del linguaggio

Un udito adeguato è fondamentale per lo sviluppo della comunicazione e del linguaggio. In presenza di sospetta ipoacusia, otiti ricorrenti o difficoltà nella risposta ai suoni e alle parole possono essere indicati esami audiologici specifici, scelti in base all’età del bambino.

Respirazione nasale e disturbi del sonno

L’aumento di volume di adenoidi e tonsille può causare difficoltà respiratorie, russamento, respirazione orale, infezioni ricorrenti e disturbi del sonno. La valutazione otorinolaringoiatrica permette di stabilire se basta un trattamento medico o se servono ulteriori approfondimenti.

Un bambino che respira soprattutto con la bocca, russa spesso o ha un sonno agitato merita una valutazione: una corretta respirazione notturna è importante per la qualità del riposo e per il suo benessere generale.

Un esame semplice, da eseguire a casa, la pulsossimetria notturna, permette di verificare la presenza di apnee durante il sonno, condizione per la quale esiste una priorità chirurgica.

Chirurgia otorinolaringoiatrica pediatrica

Comprende gli interventi su orecchio, naso, seni paranasali, tonsille, adenoidi e altre strutture delle vie respiratorie e dell’apparato uditivo del bambino.

La chirurgia non è sempre la prima scelta. Quando il trattamento medico non basta, o quando c’è un’indicazione specifica, l’intervento può risolvere o migliorare un disturbo che interferisce con la salute e la qualità di vita del bambino.

Un percorso pensato per il bambino e la famiglia

L’approccio chirurgico in età pediatrica richiede competenze specifiche e attenzione alle caratteristiche anatomiche, funzionali ed emotive dei piccoli pazienti, e anche all’esperienza che il bambino vive.

Per questo è importante preparare il bambino e la famiglia, spiegando in modo semplice cosa accadrà prima, durante e dopo l’intervento. I genitori vengono accompagnati in ogni fase e ricevono indicazioni chiare sulla preparazione, sul periodo postoperatorio e sui controlli.

Adenoidi e tonsille

Adenoidi e tonsille hanno un ruolo nel sistema immunitario, soprattutto nell’infanzia. In alcuni casi, però, il loro aumento di volume o le infezioni ricorrenti causano disturbi significativi. L’adenoidectomia, la tonsillectomia o l’adenotonsillectomia vengono considerate sulla base della storia clinica, dei sintomi e della valutazione specialistica.

Particolare attenzione è dedicata ai bambini con:

  • respirazione prevalentemente orale
  • naso cronicamente ostruito
  • russamento abituale
  • sonno disturbato
  • pause respiratorie durante il sonno
  • infezioni tonsillari ricorrenti

Chirurgia dell’orecchio

Alcune patologie dell’orecchio medio possono compromettere, in modo temporaneo o persistente, l’udito del bambino. In caso di otiti ricorrenti o di versamento persistente nell’orecchio medio si può valutare un trattamento chirurgico, come il posizionamento di drenaggi transtimpanici.

La decisione tiene conto dell’età, della frequenza degli episodi, della durata del problema, della funzione uditiva e dell’impatto sulla comunicazione e sullo sviluppo. Tra gli interventi sull’orecchio: miringoplastica, chirurgia del colesteatoma, impianto cocleare nell’ipoacusia grave.

Il percorso audiologico pediatrico

  • Diagnosi tempestivascreening neonatale e approfondimenti genetici e strumentali
  • Chirurgia mininvasivaanestesia generale, circa 30 minuti per lato, una notte di degenza
  • Attivazione e mappaturaaccensione e regolazione dell’impianto entro un mese, a cura degli ingegneri biomedici
  • Riabilitazione logopedicapresa in carico da parte dell’Unità di Riabilitazione Uditiva, che accompagna il bambino e la famiglia nello sviluppo del linguaggio

Chirurgia nasale e delle vie respiratorie

Una corretta respirazione nasale è importante per il benessere del bambino. Quando l’ostruzione nasale dipende da condizioni che richiedono un trattamento chirurgico, può essere indicato un intervento specifico dopo un’attenta valutazione. Particolare attenzione è riservata ai disturbi respiratori del sonno, per individuare la causa dell’ostruzione e il trattamento più appropriato.

Prima e dopo l’intervento

La valutazione preoperatoria

Prima di ogni intervento viene effettuata una valutazione specialistica completa che, in base alle necessità, può comprendere:

  • anamnesi e valutazione dei sintomi
  • visita otorinolaringoiatrica
  • valutazione dell’udito
  • esame endoscopico delle cavità nasali e del rinofaringe
  • eventuali esami diagnostici aggiuntivi
  • valutazione anestesiologica

La scelta dell’intervento viene fatta valutando con attenzione i benefici attesi, le alternative e i possibili rischi.

Dopo l’intervento

Il periodo postoperatorio è programmato in base al tipo di intervento e alle caratteristiche del bambino. La famiglia riceve indicazioni personalizzate su:

  • terapia e gestione del dolore
  • alimentazione e idratazione
  • attività fisica e ritorno a scuola
  • sintomi da monitorare
  • controlli postoperatori

Il follow-up permette di verificare l’evoluzione clinica e il risultato del trattamento.

Interventi più frequenti

Indicazioni, regime di ricovero e tempi di recupero indicativi. Ogni caso viene valutato singolarmente.

InterventoIndicazione principaleRicoveroRecupero
Adenoidectomia, con o senza riduzione tonsillareApnee notturne, ostruzione nasale cronicaDay surgery (1 giorno)3–5 giorni
TonsillectomiaTonsilliti ricorrentiUna notte5–7 giorni
Drenaggi transtimpaniciOtite media effusiva cronica, calo d’uditoDay surgery (1 giorno)24–48 ore
MiringoplasticaRiparazione della perforazione timpanicaUna notte4–5 giorni
Timpanoplastica con mastoidectomiaRimozione del colesteatoma e ricostruzione di timpano e ossiciniUna notte4–5 giorni
Impianto cocleareIpoacusia graveUna notte4–5 giorni
Chirurgia endoscopica nasosinusale (FESS pediatrica)Polipi nasali, malformazioni congenite (come l’atresia coanale), sinusiti croniche complicateUna notte4–5 giorni
Cisti e fistole del colloAsportazione di malformazioni congenite della regione cervicale (es. cisti del dotto tireoglosso o branchiali)Una notte4–5 giorni