Perché può essere necessario intervenire?
Una perforazione persistente favorisce l’ingresso di acqua e batteri nell’orecchio medio, con un rischio maggiore di infezioni e secrezioni. In alcuni casi si associa a una riduzione dell’udito.
Che cos’è l’otite mucopurulenta cronica e chi colpisce?
È un’infezione cronica dell’orecchio caratterizzata da una perforazione del timpano di dimensioni variabili. Si manifesta con una secrezione continua o intermittente di muco-pus, che tende ad aumentare durante le riacutizzazioni. Può interessare sia i bambini sia gli adulti.
Quali sono i rischi a lungo termine?
La perforazione impedisce la guarigione definitiva e mantiene attivo un focolaio infettivo. Con il tempo l’infezione cronica può erodere o danneggiare la catena degli ossicini, causando una progressiva riduzione dell’udito (ipoacusia).
Come si cura?
La chirurgia è il trattamento di prima scelta. L’intervento, chiamato miringoplastica o timpanoplastica di tipo I, ha l’obiettivo di chiudere la perforazione e ricostruire la membrana timpanica. Per la ricostruzione si usa materiale autologo, cioè tessuto prelevato dal paziente stesso (fascia muscolare o cartilagine).
Anestesia, ricovero e controlli
- Anestesia negli adulti
- di norma locale, salvo diverse esigenze cliniche
- Anestesia nei bambini
- generale
- Degenza
- una notte, con dimissione il giorno successivo
- Controlli
- prima visita post-operatoria a circa un mese
Le informazioni hanno carattere divulgativo. Ogni indicazione viene valutata nel corso della visita specialistica.