Che cos’è e da cosa è causata?
È una patologia generalmente ereditaria, a carattere familiare. Si manifesta con una riduzione progressiva dell’udito che nella maggior parte dei casi colpisce entrambe le orecchie.
Sintomi e diagnosi
I sintomi principali sono la perdita dell’udito (sordità trasmissiva) e gli acufeni (ronzii o fischi). La diagnosi si basa su esami strumentali indolori: l’esame audiometrico e l’esame impedenzometrico.
Come si cura?
La chirurgia è il trattamento di elezione. Non elimina la predisposizione genetica, ma è l’unica soluzione in grado di consentire il recupero dell’udito perduto.
In cosa consiste l’intervento?
L’intervento si chiama stapedotomia. Si esegue in anestesia locale attraverso il condotto uditivo, senza incisioni esterne: si pratica un micro-foro (0,6 mm) sulla platina della staffa e si posiziona una piccolissima protesi che sostituisce la staffa non più mobile.
Ricovero e decorso
- Degenza
- una notte
- Primo controllo
- dopo 20 giorni
- Esame audiometrico
- a un mese dall’intervento, per verificare il recupero dell’udito
Quali sono le percentuali di successo?
Una stima realistica è di circa il 90% di ripristino completo dell’udito.
Le informazioni hanno carattere divulgativo. Ogni indicazione viene valutata nel corso della visita specialistica.